Stimatissimi componenti della Comunità Scolastica dell'I. C. "Giovanni XXIII" di Paceco, alunni, docenti, personale ATA e genitori,

è ​con viva commozione che vi rivolgo il mio primo saluto in occasione dell’inizio delle attività didattiche di questo nuovo anno scolastico. Il mese di settembre dischiude per la nostra istituzione un tempo di operosa rinascita e riveste per la mia persona un significato unico ed elevato, segnando l’inizio del mio mandato di dirigenza presso questo Istituto Comprensivo.
​Riaprire le porte della scuola, pur tra tante sfide, equivale a rianimare un organismo etico e culturale di fondamentale rilievo sociale. Entrare a far parte di questo contesto richiede da parte mia un atteggiamento di ascolto e ferma determinazione nel mettere il mio operato al servizio della sua crescita e del miglioramento costante in stretta cooperazione con il Sindaco di Paceco e l'Amministrazione Comunale.
​A voi, alunni, che costituite il fine ultimo di ogni iniziativa e il battito vitale del nostro P.T.O.F. , giunga il mio augurio più sentito. Questo Istituto ha la responsabilità di accompagnarvi attraverso un arco di vita decisivo, dai primi passi della scuola dell'infanzia fino alla soglia della prima adolescenza nella scuola secondaria. Agli alunni più piccoli auguro di mantenere incontaminato lo stupore dinanzi alla conoscenza, agli studenti della primaria di alimentare curiosità e passione per lo studio, a quelli della secondaria di coltivare la virtù del dubbio e l'autonomia del pensiero critico. Non abbiate timore dell'incompiutezza né dell'errore: ogni inciampo, se compreso e guidato, è la matrice di una nuova consapevolezza.
​Un’istituzione solida si regge sull'assunzione consapevole delle responsabilità di ciascuno.
​I docenti, custodi del sapere e della sensibilità pedagogica, sono chiamati al compito elevatissimo di guidare l'intelletto e lo spirito dei nostri alunni, intrecciando la competenza disciplinare con la cura dell'umano. Il personale ATA è investito dal compito di curare l'attività amministrativa e la custodia discreta e indispensabile degli spazi della scuola, presupposto materiale e decoroso affinché la cultura possa dimorarvi con dignità.
​Alle famiglie pertiene il dovere fondamentale di affiancare l'istituzione in un patto di corresponsabilità educativa, fondato sulla fiducia, sulla stima reciproca e sulla condivisione degli intenti.
​In questo quadro di diritti/doveri convergenti, sento gravare con lucidità la responsabilità della mia funzione dirigenziale. Governare questa scuola significa per me garantire un’amministrazione imparziale, promuovere la qualità dei processi culturali, tutelare il benessere di ciascuno e porre ogni alunno al riparo dal rischio di esclusione e dispersione. È una responsabilità che intendo adempiere con rigore, trasparenza e costante dedizione personale.
​Desidero consacrare questo mio mandato a un valore supremo: la realizzazione di un’autentica e operante inclusione. Questo Istituto sarà il tempio, in cui ogni diversità trovi cittadinanza, dignità e valorizzazione. L'inclusione sia vissuta come dovere costituzionale e misura della nostra civiltà, in modo tale che ogni fragilità trovi nel nostro operato il suo riscatto, ogni talento la sua fioritura e nessuno sia lasciato indietro.
​Con il cuore colmo di speranza e la mente salda nella coscienza del nostro comune dovere, auguro a ciascuno un anno scolastico fecondo, sereno e luminoso.
​La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Patrizia Giurleo

Amministrazione Trasparente

Dal 1° gennaio 2012, a seguito dell'entrata in vigore della Legge 183/2011 (Finanziaria 2012), sono stati aboliti i certificati fra amministrazioni pubbliche ed è stata modificata la normativa sul rilascio dei certificati:
"Le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati. Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47."
cioè dalle autocertificazioni.

Pertanto, sui certificati rilasciati da questa istituzione scolastica sarà sempre apposta la seguente dicitura:

"Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi."

In breve, questo significa che l'amministrazione pubblica adesso rilascia solo certificati in bollo da € 14,62. Tale obbligo viene meno se il certificato viene richiesto dal privato per un uso in regime di esenzione di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni.

Con questa disposizione si rende obbligatorio ciò che finora era facoltativo, utile, ma non utilizzato, cioè l'uso dell'autocertificazione per dichiarare dati alla pubblica amministrazione.
Molti ancora si recano ad un ufficio pubblico per richiedere certificazioni da presentare ad un altro ufficio pubblico, senza usare l'autocertificazione. Quindi, si è fatta la fila in due uffici, quando sarebbe bastato recarsi solo all'ufficio di cui si ha effettivamente bisogno.

La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha la stessa validità dei certificati che sostituisce. Pertanto, con la nuova normativa la scelta del cittadino è diventata un obbligo in quanto la pubblica amministrazione ed i gestori di servizio pubblico devono accettare solo autocertificazioni e atti di notorietà.

Per presentare, invece, un atto ad un privato, come banche, notai, assicurazioni, ecc. servirà ancora la certificazione rilasciata da un ufficio pubblico e su questa deve essere apposta una marca da bollo da € 14,62. Tale obbligo viene meno se il certificato viene richiesto dal privato per un uso in regime di esenzione di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604 e successive modificazioni ed integrazioni.

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